INFLUENZA AVIARIA - Consigli della Federazione Italiana Medici di Famiglia

L'epidemia di influenza aviaria è segnalata ormai diffusamente nel Sud-Est asiatico e precisamente in Vietnam, in Thailandia, nel Sud-Corea, in Giappone, a Taiwan, ma sembra anche in Cambogia nella regione di Phnom-Penh.
I viaggiatori che si rechino in questi Paesi devono evitare ogni contatto con uccelli, polli, anatre e maiali; è bene non frequentare i mercati di animali, non toccare superfici sulle quali siano presenti deiezioni di animali o altri residui organici.
Inoltre si sconsiglia di acquistare pollame o altre carni di volatili o maiali.
Si sconsiglia di acquistare o portare a casa animali provenienti da questi Paesi, come per esempio uccelli esotici.
Attualmente non si dispone ancora di elementi in favore di una trasmissione uomo-uomo, ma l'OMS prosegue le indagini in tal senso, visto il pericolo di un riassorbimento generico tra il virus aviario H5N1 e il virus influenzale in circolazione.
La vaccinazione antinfluenzale potrebbe essere indicata per i viaggiatori che abbiano superato i 65 anni e/o siano portatori di patologie croniche, mentre non è indicata per altri soggetti sani.
Ricordiamo che i princìpi classici della lotta alle malattie infettive sono semplici:

· lavarsi le mani frequentemente, e particolarmente dopo aver tossito o starnutito
· non portare alla bocca le mani o oggetti quali penne, occhiali, ecc.
· non toccarsi gli occhi se le mani non sono pulite
· usare fazzoletti di carta per coprirsi naso e bocca in caso di tosse e starnuti e gettarli in contenitori idonei.”



 

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